Les Diables Amoureux

Azione musicale infernale su testi di Apollinaire e Pasolini

In occasione della IX Settimana Francese Roma-Parigi Paris-Rome venerdì 16 marzo il Salone Borrominiano della Biblioteca Vallicelliana ha ospitato Les Diables Amoureux. Azione musicale infernale su testi di Apollinaire  e Pasolini con Simona Marchini, a cura della Civica Scuola delle Arti e Fabrica Harmonica e in collaborazione con il Lycée Chateaubriand di Roma.

Drammaturgia e musiche originali di Fabrizio de Rossi Re.    Con Fabrizio de Rossi Re (pianoforte), Stefano Palamidessi (chitarra) e Annalisa Pellegrini (voce).

Guillaume-Apollinaris-Albertus de Kostrowitsky  Figlio di un italiano e di una nobildonna polacca, ma di cultura francese, Apollinaire è nato a Roma il 26 agosto del 1880 e visse l’esperienza letteraria della Francia dagli ultimi anni del XIX secolo fino alla prima guerra mondiale, cui partecipò valorosamente. Le sue poesie giovanili si collocano nel quadro dell’ultimo simbolismo: così “Le Bestiaire ou Cortège d’ Orphée” del 1911 e le poesie che, pubblicate sparsamente, furono raccolte poi nel volume del 1918 “Calligrammes“. Dal senso musicale della parola passò a coltivare il valore suggestivo delle associazioni che la parola può evocare e inaugurò la lirica in cui assumono importanza massima le immagini e le cose. In tal modo fu condotto a iniziare nella poesia il cubismo, il sintetismo o simultaneismo e il surrealismo. La sua influenza si avverte in tutti i movimenti svoltisi nella letteratura francese dal 1905 al 1920 circa. Della sua opera non voluminosa si ricordano, oltre ai libri citati, “Alcools” raccolta di poesie pubblicata nel 1913,  “Le poète assassiné”  romanzo del 1916 , “Les mamelles de Tirésias” dramma surrealista del 1917. Amico di Braque, di Picasso e degli altri cubisti, partecipò attivamente al loro movimento come critico d’arte.

Pier Paolo Pasolini Scrittore, poeta, autore e regista cinematografico e teatrale italiano, nato il 5 marzo del 1922 , dopo aver seguito nell’infanzia gli spostamenti del padre, ufficiale di carriera, compì gli studî a Bologna, dove si laureò nel 1945 con una tesi su Pascoli. Nel 1943 si trasferì in Friuli, nel paese materno di Casarsa della Delizia, con la madre e il fratello minore Guido, morto poi nella lotta di resistenza (il padre, fatto prigioniero in Africa, sarebbe tornato alla fine del 1945), e vi rimase fino al gennaio 1950, quando, per sfuggire allo scandalo provocato dalla pubblica denuncia della sua omosessualità, si stabilì con la madre a Roma. Da questo momento la sua vicenda biografica coincide appieno con la tumultuosa attività dello scrittore, del regista e dell’intellettuale impegnato a testimoniare e a difendere, spesso anche in sede giudiziaria, la propria radicale diversità, fino alla morte per assassinio, avvenuta la notte tra il 1° e il 2 novembre del 1975 all’idroscalo di Ostia..

Simona Marchini, attrice, conduttrice televisiva, regista e grande esperta di lirica, ha raggiounto la popolarità nel 1985 con Renzo Arbore nel programma Quelli della notte, nel quale interpretava il personaggio di una telefonista svampita. Dal 1987 è ambasciatrice Unicef per l’Italia. E’ in scena in teatro con lo spettacolo Croce e delizia, signora mia..Storie di vita vissuta per pianoforte e voce recitante.