YVES MONTAND

13 ottobre 1921 – 9 novembre 1991

 

Yves Montand, al secolo Ivo Livi, nacque il 13 ottobre 1921 a Monsummano Alto, in provincia di Pistoia. Italianissimo dunque, anche se nel 1924 fu costretto con la famiglia a emigrare a Marsiglia, in fuga dal regime fascista; tutta la sua storia artistica si è poi svolta in Francia, diventando a tutti gli effetti un oriundo di quel paese.

A qualche anno dal suo trasferimento forzato Montand ha modo di mettere in luce, nelle ricca e articolata vita parigina (che offriva da questo punto di vista più possibilità della provinciale Italia) le sue qualità di fine attore e chansonnier suadente, che lo imporranno al grande pubblico come figura alta e rispettabile.

Artista versatile, recita nel suo primo film “Mentre Parigi dorme” nel 1946, sotto la regia di Marcel Carné, un nume tutelare della settima arte e Nathalie Nattier. In quegli anni avviene il colpo di fortuna: Joseph Kosma compone per il film, su parole di Prévert, la canzone “Les feuilles mortes” e lui la porta al successo nel mondo intero. Un brano malinconico e delicato che ha fatto storia, poi sfruttato fino all’inverosimile come “standard” da centinaia di jazzisti.

Amico di star come Edith Piaf e Simone Signoret, fu introdotto da queste nel giro del grande cinema e si mosse con disinvoltura dalla commedia al dramma fino a diventare l’invidiatissimo partner di Marilyn Monroe in “Facciamo l’amore” (1960). Tra gli anni ’70 e gli anni ’80 tratteggerà figure di uomini un po’ segnati dalla vita ma mai del tutto vinti con la regia di Sautet. Il regista Costa Gavras lo volle per i suoi film “Z L’orgia del potere”, “La confessione” e “L’Amerikano”.

Come scrive mirabilmente Giancarlo Zappoli nel dizionario Farinotti “Per chi aveva vent’anni nel ’68, il volto di Montand (trasmutante da un sorriso disarmante a una pensosità matura) era strettamente legato ai personaggi dal contenuto altamente politico offertigli da Costa Gavras. Dalla sua recitazione emergeva una passione politica orientata a sinistra ma già pronta al disincanto onesto quello cioè che vede gli errori commessi ma non per questo rinnega gli ideali”.

Anche i suoi amori sono stati celebri, a partire da Edith Piaf, che dal 1944 gli è stata accanto per tre anni, guidandolo con intelligenza e avviandone l’evoluzione verso la canzone popolare parigina, fino a Simone Signoret che sposò nel 1951 e con cui formò nella vita – come in scena – una coppia leggendaria. Yves Montand è morto il 9 novembre 1991, all’età di 70 anni. (biografieonline.it)

Da vecchi e da innamorati si torna bambini

OMAGGIO A YVES MONTAND

11 MARZO 2017 | TEATRO DELLA COMETA Partendo dagli albori toscani si arriva sino al suo tramonto parigino, una vita lunga 70 anni quella di Yves Montand. Le canzoni più significative dell’artista scandiscono le fasi salienti della sua vita e della sua carriera, costellate da straordinari successi e da impegni politici non indifferenti.

Canzoni che hanno fatto storia come Les feuilles mortes, A Paris, Sur le ciel de Paris, C’est si bon, C’est à l’aube, Je suis venu à pied, Mon manège à moi et Paris canaille, solo per citarne alcune. Attraverso la musica, Gennaro
Cannavacciuolo ripercorre la vita fuori dal comune di Montand, all’anagrafe Ivo Livi: dagli esordi difficoltosi come figlio di immigrati poveri costretto a lavori umili, fino all’approdo all’Olympia e poi al Metropolitan di New York.

Dalle donne amate negli anni come Edith Piaf, Simone Signoret, Marylin Monroe e Carole Amiel al periodo di Hollywood, con l’incontro con Costa-Gavras, Alain Resnais, Claude Lelouch, Jean-Luc Godard.