Paul Cézanne (1839-1906) non ha mai frequentato la scuola di belle arti. Eppure è pittore eccelso e anche molto quotato. Infatti nel maggio 2013 a New York la Sotheby’s ha battuto una sua tela con undici mele per 41.605.000 dollari. Cézanne ha penetrato i segreti della tecnica dei Veneziani, soprattu̇tto di Veronese (1528-1588) e Tintoretto (1519-1594). Ha ammirato Eugène Delacroix (1798-1863) e, tra i contemporanei, Honoré Daumier (1808-1879), Jean Désiré Gustave Courbet (1819-1877) e Édouard Manet (1831-1883). Cézanne era anche solito dire: “Andate al Louvre, ma dopo aver visto i maestri che vi giacciono affrettatevi ad uscirne. Bisogna esaminare, a contatto con la natura, gli istinti, le sensazioni artistiche che stanno nel nostro cuore”. Esponente della corrente impressionista, Cézanne ha reso la pittura un’operazione intellettuale. In Italia ispirò pittori figurativi del primo novecento come Umberto Boccioni (1882-1916), Mario Sironi (1885-1961), Giorgio Morandi (1890-1964), Filippo De Pisis (1896-1956), Fausto Pirandello (1899-1975), Antonio Corpora (1909-2004), Ennio Morlotti (1910-1992), Afro Libio Basaldella (1912-1976), Toti Scialoja (1914-1998).