CONSERVATORIO DI SANTA CECILIA
Dic26

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CONSERVATORIO DI SANTA CECILIA

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Indirizzo
Via dei Greci 18
Roma
RM
Lazio
00187
Italia


 

Conservatorio Santa Cecilia

L’antica scuola di musica e il suo straordinario organo

Le radici storiche e culturali del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma si identificano in quelle dell’antica Vertuosa compagnia de’ musici poi Congregazione de’ Musici di Roma sotto l’invocazione di S.Cecilia (1565), diventata Accademia, prima pontificia poi regia, e infine definitasi come Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

La Congregazione si affermò come l’istituzione più importante per la formazione dei musicisti romani. Grazie a varie concessioni papali, per esercitare la professione nello Stato Pontificio di maestro di cappella bisognava superare un esame presso la Congregazione ed era proibito eseguire musiche non approvate dalla Congregazione stessa.

La nascita del primo nucleo della scuola di musica si deve a Giovanni Sgambati, pianista e compositore di fama internazionale, allievo di Liszt e grande didatta. Sgambati ottenne nella sede dell’Accademia la concessione di un locale dove poter svolgere un corso gratuito di pianoforte riservato ad allievi meritevoli e poco abbienti. Seguì subito il suo esempio Ettore Pinelli, che istituì a sua volta un corso gratuito di violino. Era il 1869. Il 23 maggio dell’anno successivo il Cardinale Visitatore Camillo Di Pietro decretò ufficialmente l’apertura ufficiale delle due scuole con dieci allievi ciascuna, aumentabili a seconda del numero delle domande. Tale atto, datato 23 maggio 1870, sancisce di fatto la nascita di un istituto musicale.

La splendida Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia dispone di uno dei migliori strumenti esistenti in Italia, con una storia interessantissima, e che in origine è stato preso ad esempio per il movimento ceciliano e per tutti gli organi a scopo didattico realizzati nel XX secolo.

Si tratta di uno strumento di eccezionale importanza storica e artistica. Costruito nel 1894 dalla Ditta Walcker, fondata nel 1780 e ancora oggi attiva sulla scena internazionale, venne collaudato da Marco Enrico Bossi, Filippo Capocci e Remigio Renzi. Segretario di Commissione era allora Alessandro Parisotti. Si può quindi ragionevolmente presumere che degli stessi fosse il progetto fonico.

Si osservi che il progetto fonico, l’ idea artistica ed estetica che questo strumento testimonia e rappresenta, ad oltre quaranta anni dal suo più recente ampliamento, sono ancora largamente applicati nella realizzazione di grandi organi da concerto. Non va inoltre dimenticata la funzione didattica che questo strumento consente. Le sue caratteristiche permettono infatti lo studio di un larghissimo repertorio, stili sonori e modalità interpretative che di rado possono trovare così ricca attuazione in un unico strumento.
Non sarà superfluo sottolineare la straordinaria fattura di tutti i componenti, dalla fonica alla manticeria, alle centraline elettromeccaniche, nonché la razionale disposizione dei diversi corpi d’ organo, che fanno di questo strumento un vero capolavoro dell’ arte organaria.

La partecipazione del Conservatorio Santa Cecilia alla Settimana francese è ormai di lunga data ed ha permesso lo svolgimento di eventi di qualità molto apprezzati dal pubblico capitolino. Per la ottava edizione è prevista la spettacolare rappresentazione di “J’ai hate d’aimer” della straordinaria compagnia francese “Interface”.

 

Conservatorio di Santa Cecilia

Conservatorio di musica “Santa Cecilia”
Via dei Greci 18 – 00187 Roma
Telefono 06 36096720 – Fax 06 36001800
www.conservatoriosantacecilia.it

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